Per Clara. #Favignana


A Favignana ci sono tanti blu.
Blu scuro: intenso, elettrico; il blu-verde: pacifico, immenso; il blu cobalto: avvolgente, poetico; ed il blu che diventa bianco quando il vento gonfia le onde e ribollono inghiottendo la sabbia.
Poi, l’azzurro: dirompente e prepotente.  

Macchie chiare che tolgono il fiato, ma ti restituiscono il respiro.
C’è anche un azzurro speciale, che non ha tempo, un azzurro che ritrovi solo in certe zone dell’isola,  ma che puoi vedere solo in un posto. Un azzurro che ha vissuto tanto.
L’azzurro Clara.


A Favignana, ed ancor più nel continente, la conoscono tutti  per i suoi cannoli.
Non è necessario mettere il cognome per mandargli una lettera o una cartolina.
Basta scrivere sulla busta: per Clara, Favignana.
E tutto arriva.  
                                     

Di Clara, classe 1927, gli occhi vispi, attenti: parlano; le mani: raccontano.
E “sunnu anni che stu core batte”.


Dal '46 fa i cannoli siciliani. La “scorcia” come le insegnò una compaesana, semplicemente con strutto, farina ed acqua.
Ed ancora oggi, tutte le mattine si mette nella sua cucina e comincia ad impastare.
Ora come allora.


Saggia, non solo per l’età,  ma soprattutto per quello che i suoi occhi hanno visto e le mani hanno trasformato.
Mani che parlano: forti, energiche, vitali.
Una presa decisa da cui fluisce un’energia intensa, e ti interroghi da dove provenga.
Poi, però, lo intuisci.
Mani che non hanno mai trovato un attimo di riposo, non è mai stato necessario.
 

Non si è mai sposata. 
Forse qualche amore.
Ebbe un uomo innamorato che un giorno le offrì un’altra vita a Trapani, ma tutto non valeva tanto quanto la sua Favignana, l’amore per la sua famiglia, l’attaccamento alla sua terra. E poi, forse, non era il suo disegno, perché Clara se l’è  sempre cavata, ed ancora oggi se la cava:
“Perché io me la so vedere di maschio e di femmina”

Una vita di sacrifici ma di tante soddisfazioni, poche volte ha lasciato l’isola, ogni tanto va a trovare il fratello, ma lasciare l’isola è un po' come tradire.
“Se ogni cane che abbaia ci tiri una pietra, si incagna di più, e non rimangono più pietre.”
La filosofia di non ascoltare le parole vuote e di lasciare correre, dare il giusto valore alle cose ed accettare quello che ci viene dato perché, infondo: “chi si accontenta gode”

Novant’anni ed una bellezza senza tempo. Elegante nei modi e nelle parole, gentile ed avvolgente come la pasta per le “scorce” che abbraccia le canne che lei stessa taglia e prepara, per dare forma al cannolo.

La dignità di chi ha avuto poco ma ha tutto; la consapevolezza di essere sempre e comunque una femmina, ed una vezzosità che ti sussurra una serenità senza tempo. 
 “Quando il cielo è pulito non ho paura dei tuoni”
Quando si è a posto con la propria coscienza, quando ci si sveglia e non si teme di vedere quello che si trova riflesso in uno specchio, il cielo è limpido, il sole splende.  E guardarsi non fa paura. Tutto trova la sua giusta misura, basta ascoltare ed ascoltarsi. Avere il coraggio di guardarsi dentro ed accettare quello che si trova.
Poche ore con Claretta, "a' latterina",e fai il tuo carico di vita.
Capisci. Ti rassegni. Metti in ordine le cose. 
Accogli.
Perché:“la pietra non può tuzzare col vetro”.

















Commenti

  1. Brava Laura. Potrebbe essere un "brava" così. Invece è proprio un Brava. Perchè oltre alla storia riesco a leggere il tuo entusiasmo. Non vedo solo la Clara, vi vedo. Non sento il "peso" di un' intervista o un reportage. Vedo due donne sedute a chiaccherare. Una racconta l' altra ascolta. E quest' ultima lo fa con vero piacere. Brava.

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    1. grazie ...una racconta, l'altra ascolta...e si interroga.... grazie <3

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  2. Se ogni cane che abbaia ci tiri una pietra, si incagna di più, e non rimangono più pietre.” ��

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    1. ... La devi conoscere. Lei è un "maestro"

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  3. in un metro quadro ( e qualche riga ) , hai raccontato una vita esemplare ....

    apprezzo molto e complimenti anche alla Sig.ra Clara !!!

    g t

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  4. La fragranza delle 'scorce' appena sfornate e della crema di ricotta, sorseggiando un caffè, mentre lo sguardo si perde oltre la finestra nell'azzurro del mare in tutte le sue sfumature; in sottofondo le chiacchiere delicate di una donna anziana che ha tante cose da insegnare e il silenzio di una giovane assetata di conoscenze che ascolta rapita perle di saggezza e lezioni di vita ancor più affascinanti delle tecniche di lavorazione. Racconti di tradizioni, culture, territori e spessori umani; sensazioni tangibili e profumo di Sicilia, di mare, di dolce e di buono.... Brava, bravissima, Laura, io questi profumi li sento e la voglia di partire per conoscere Clara, non solo per assaggiare i suoi cannoli, la vivo!

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    1. da queste donne si impara ad essere forti. come te! un abbraccio e grazie

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  5. Emozionante. Ben scritto, ben raccontato. De il cielo è azzurro non hai paura del tuono...

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  6. Emozionante. Ben scritto, ben raccontato. De il cielo è azzurro non hai paura del tuono...

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    1. Grazie Maurizio, perché l'importante è che il cuore batta sempre! Ci vuole passione.

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  7. Che bella storia Laura, emozionante, gente vera di una volta, un esempio per tutti la signora Clara. E tu racconti con leggerezza e maestria che sembra di averla sempre conosciuta questa splendida nonnina

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    1. ma grazie Luca, sei gentilissimo. lei è un personaggio straordinario!!!! grazie

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  8. Dove si trova la Clara a favignaFa? Mi piacerebbe andare a trovarla

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