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Terry Giacomello. Tra illusione e percezione.

Ci sono persone che anche se le sfiori solo per un attimo, lasciano il segno.
Non ci sono molte cose da dirsi. 
Non se ne ha bisogno.
Ci si è già detto tutto in un'altra realtà.
Esistono quei passaggi su piani paralleli dove ci si incontra, dove :"Ci sei e non ci sei". (Borges)
Ed è proprio in questa dimensione, dove non si cammina ma si fluttua, che ho incontrato, ancora una volta, Terry Giacomello. 
Ed è stato ancora più intenso.


Ha viaggiato e vissuto un po’ ovunque. 
Ha lavorato nei migliori ristoranti del mondo: El Bulli, Mugaritz, Noma, tre nomi così, giusto per capire chi abbiamo di fronte.
Parla rapidamente, sempre con un sorriso che svela un po' di timidezza.  
A volte, scivola in un'inflessione spagnola, patria putativa.
Veloce e in continuo movimento anche quando ti è semplicemente seduto accanto. I suoi silenzi, tuttifriulani, intensi. Poi, ci sono quegli istanti in cui il suo sguardo si sofferma. 
Infinitesimali. 
E vorresti avere la sua capacità di vedere oltre. …

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